Well you see her when you fall asleep
But never to touch and never to keep

Nella mente di chi finge sorrisi.

Questo riflesso, il riflesso di me è diventato l’inferno.
Vorrei svegliarmi domani è scoprire che tutto ciò che vedo è un incubo, scoprire di essere diversa, forse più magra.
Le persone mi guardano, mi guardano non mangiare, mi guardano digiunare giorno dopo giorno, le persone mi parlano, mi dicono che sono già magra, che sono stupida, che sono pazza.
Le persone non capiscono, nessuno capisce, fingono un complimento pensando di riuscire a modificare anni e anni di torture, fingono un ”sei magra” pensando di farmi credere che la pazza sia io, ma le persone non sanno che ho anch’io degli occhi e questi occhi, forse quelli più oggettivi, sanno che non c’è nulla di magro in questo corpo.
Ricordo di essere arrivata a pesare 40 kg, lì ero magra, forse non abbastanza, ma ci stavo riuscendo, quelle persone però davano il peso delle loro preoccupazioni sulle mie spalle.
Vedere persone a cui tengo, star male per me, mi spinse a metter da parte ciò che volevo e ciò che pensavo, fu un suicidio, mangiavo, tutti i giorni, iniziai a mangiare tanto, forse troppo, tutti sorridevano sinceri, io iniziai a fingere. Dopo un anno di mangiate persistenti arrivai a sfiorare i 52 kg, avevo ripreso 12 kg, per tutti era speranza, per me era morte.
Tutte quelle persone mi vedevano attiva e felice, vedevano un corpo sano ricoperto di carne, ossa invisibili, guance rosa, ”sei il ritratto della vita” dicevano, per me quel corpo, questo corpo che mi ritrovo ora non è nient’ altro che il ritratto della mia morte.
Mi portarono dal medico diverse volte, il medico diceva che finalmente stavo bene, i valori si stavo stabilizzando, il mio corpo era vivo, ma nessuna di quelle persone in tutto questo tempo ha minimamente provato a pensare cosa ci fosse oltre quel corpo pieno di vita.
La mia mente.
Quella nessuno la citava, nessuno ci pensava, nessuno capiva, le voci mi tormentavano, le voci mi hanno tormentata per mesi, le voci ogni giorno mi tormentano, arriverei al suicidio piuttosto di guardarmi allo specchio e vedere il peso di questi 52 kg.
Ho ricominciato a non mangiare, è una settimana, troppo poco per dimagrire, troppo poco per star tranquilla, troppo poco per perdere questi 12 kg. Tutti di nuovo preoccupati.
Oggi ho provato a parlare con loro, a spiegare, ma è stato inutile, le loro risposte prevedibili sono state ”le ragazze pagherebbero per avere il tuo corpo”, ”c’è gente davvero grassa e non si fa problemi ad uscire con una minigonna”, ”cosa c’è di bello nelle ossa?”
Già, magari le obese pagherebbero per avere questo corpo, magari altre ragazze non riescono a fare a meno del cibo, magari c’è chi impara a fregarsene e ad uscire anche con 100 kg di troppo.
La differenza è che io non sono loro, io non imparo a fregarmene, io ci provo, ma a me frega, frega più di ogni altra cosa al mondo, la differenza è che mangiare non mi fa star bene, che il cibo mi uccide, che la mentre mi distrugge ad ogni caloria che ingerisco, che mi faccio schifo, schifo più del solito se assaggio anche solo una caramella, che il cibo per me è il nemico e non la vita.
Perchè non m’interessa di essere bella per i ragazzi, non m’interessa girare per strada e esser fischiata o guardata, non m’interessa che tutti mi raccontano ogni giorno di quanto io sia bella.
Per una volta, nella mia Vita, solo una volta voglio essere bella per me, non per il mondo.
Per una volta, nella mia Vita, voglio guardarmi allo specchio e non provare schifo e rabbia per quel che sono oggi.
Per una volta, solo una volta voglio essere magra.

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